CENTRO TEMATICO NAZIONALE TERRITORIO E SUOLO

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INDICATORI   

 AREE USATE PER L’AGRICOLTURA INTENSIVA

 
 
 
 
SCOPO

Quantificare la superficie di area agricola utilizzata (SAU) in modo intensivo, in quanto a essa sono riconducibili, in genere, maggiori rischi di inquinamento, degradazione del suolo e perdita di biodiversità.

DESCRIZIONE

L’indicatore definisce l’intensità dello sfruttamento cui è sottoposto il suolo agrario, individuando e quantificando l’estensione di forme di agricoltura intensiva sul territorio. In genere tali superfici sono soggette a tecniche di lavorazione e coltivazione che massimizzano la stabilità produttiva del suolo mediante lavorazioni profonde e distribuzione dei fertilizzanti con inevitabili conseguenze sulle proprietà chimiche, fisiche e biologiche del suolo.

In mancanza di definizioni specifiche, si è dovuto procedere a un’opportuna semplificazione delle superfici assoggettate a sfruttamento agricolo a elevato impatto ambientale sommando rispettivamente:

-    superfici a seminativo, intese come colture di piante erbacee soggette all’avvicendamento colturale con durata delle coltivazioni (quali grano, mais, riso, piselli, patata, barbabietola, colza, foraggio, girasole, soia, ortaggi) non superiore a cinque anni (dati ISTAT);

-    superfici legnose agrarie, intese come colture praticate sulle superfici fuori avvicendamento, investite a coltivazioni di piante legnose agrarie (quali melo, pero, vite) che occupano il terreno per un lungo periodo (dati ISTAT).

Alla somma di superfici a seminativo e superfici agrarie legnose sono state sottratte le superfici utilizzate ad agricoltura biologica, su dati INEA, nelle quali si interviene su quei fattori capaci di mantenere il sistema suolo lontano da forme di degradazione avanzata.

 

UNITÀ di MISURA

Ettaro

FONTE dei DATI

Elaborazione APAT/CTN_TES su dati ISTAT e INEA.

NOTE TABELLE e FIGURE

Nei sei anni presi in considerazione la situazione relativa al rapporto SAU intensiva/SAU totale ha subito una progressiva diminuzione (tab. 12.14). 

I valori in ettari di SAU sottoposta a utilizzo intensivo evidenziano, infatti, un decremento progressivo con una differenza del 18,6% tra il 1995 e il 2000; tale variazione è attribuibile soprattutto all’aumento della superficie adibita a coltivazioni biologiche, passata da duecentomila a un milione di ettari, e in misura minore alla diminuzione dei seminativi e delle coltivazioni permanenti, in un quadro di netta riduzione della SAU totale (12,2% in meno nel 2000 rispetto al 1990).

STATO e TREND

L’andamento dell’indicatore in base alle considerazioni sopra riportate è da considerare nel suo complesso positivo.

OBIETTIVI FISSATI dalla NORMATIVA

Non esistono obiettivi specifici nelle norme internazionali e nazionali. Gli ultimi due programmi europei di azione in campo ambientale (5EAP e 6EAP) e l’Agenda 21 pongono, come obiettivi generali, l’uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità.

PERIODICITÀ di AGGIORNAMENTO

Annuale

L’indicatore fornisce informazioni abbastanza aderenti, ma sicuramente ancora migliorabili, rispetto alla domanda derivante da parte della normativa in merito alla problematica ambientale descritta. I dati derivano da fonti affidabili, sono ottenuti con metodologie riconosciute a livello internazionale e hanno quindi una buona comparabilità.

La comparabilità temporale è migliorabile, mentre quella spaziale è elevata, in quanto copre tutto il territorio nazionale.