CENTRO TEMATICO NAZIONALE TERRITORIO E SUOLO

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INDICATORI   

 

CONTENUTO IN METALLI PESANTI TOTALI NEI SUOLI AGRARI

SCOPO

Descrivere la presenza di metalli pesanti nel suolo dovuta alle caratteristiche dei materiali originari o a sostanze usate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione.

DESCRIZIONE

Per metalli pesanti si intendono gli elementi inorganici caratterizzati dall’essere presenti in natura come ioni con singola o doppia carica positiva e dall’avere un peso atomico abbastanza elevato (>50). L’origine dei metalli pesanti, che alterano la qualità dell’ambiente, è riconducibile a fonti sia naturali, quali il substrato pedogenetico, sia antropiche, quali le attività industriali, civili e agricole.

I metalli originati dal substrato pedogenetico si possono definire inquinanti geochimici, ma i fenomeni di contaminazione del suolo, attribuibili al materiale originario e in grado di produrre danni biologici sono, di norma, limitati ad aree ristrette.

I fanghi di depurazione delle acque reflue industriali contengono metalli pesanti di tipo e quantità variabili secondo le lavorazioni e la dimensione delle industrie. Un discorso analogo può essere fatto per i “compost”. I metalli pesanti provenienti dalle attività civili si ritrovano, inoltre, nella fase gassosa dei combustibili utilizzati per il riscaldamento, nei fumi provenienti dagli inceneritori o dal traffico veicolare; tali metalli raggiungono il suolo attraverso la deposizione atmosferica, facilitata dalle precipitazioni. Alcune attività tipicamente agricole, come l’uso di prodotti fitosanitari e di concimi minerali, possono costituire una fonte di inquinamento da metalli pesanti.

La concentrazione dei metalli pesanti nel suolo è, quindi, funzione delle caratteristiche dei materiali originari, dell’utilizzo di sostanze contenenti metalli pesanti (quali quelle utilizzate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione), e delle emissioni in atmosfera.

In genere, i metalli pesanti si concentrano nei sottoprodotti di alcuni settori industriali o, anche se in misura minore, nei rifiuti urbani e nei reflui civili; per questo, lo smaltimento di questi materiali, per i rischi di tossicità sopra riportati, è regolamentato da apposite normative.

UNITÀ di MISURA Milligrammi su chilogrammo di sostanza secca di metallo estraibile in acqua regia.
FONTE dei DATI Elaborazioni APAT/CTN_TES su dati relativi a suoli agrari provenienti da ARPA/APPA, Regioni, Università e Province.
NOTE TABELLE e FIGURE

Contenuto in metalli pesanti totali 

La tabella 12.1 riporta il numero di dati disponibili sul contenuto di metalli pesanti totali, estraibili in acqua regia, dei suoli agrari di alcune regioni del nord e del centro Italia. Solo una parte di questi dati è georeferenziata.

L’analisi dei metalli pesanti viene condotta generalmente mediante digestione acida, con acqua regia, del campione ad alte temperature e successiva determinazione in assorbimento atomico in fiamma (AAS) o spettrometria di emissione a plasma (ICP) (riferimento ISO 11047, DM MiPAF 13/09/99).

Contenuto in cadmio (Cd) totale 

La concentrazione di cadmio nel suolo, riportata in tabella 12.2, è funzione delle caratteristiche dei materiali originari e dell’utilizzo sul suolo di sostanze contenenti metalli pesanti utilizzate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione (concimi fosfatici, fanghi di depurazione).

Contenuto in cromo (Cr) totale 

La concentrazione di cromo nel suolo, riportata in tabella 12.3, è riconducibile in parte a naturali processi di degradazione dei substrati geologici, da cui i suoli stessi traggono origine; in parte è funzione dell’utilizzo sul suolo di sostanze contenenti metalli pesanti utilizzate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione. In particolare il contenuto di cromo può essere molto elevato in alcuni sottoprodotti dell’industria conciaria utilizzati per la produzione di concimi organici.

Contenuto in nichel (Ni) totale 

La concentrazione di nichel nel suolo, riportata in tabella 12.4, è funzione delle caratteristiche dei materiali originari (riconducibili a naturali processi di degradazione dei substrati geologici) e dell’utilizzo, per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione di sostanze contenenti metalli pesanti. Il livello naturale di nichel dei suoli in alcune aree è particolarmente elevato, raggiungendo valori di gran lunga superiori a quelli previsti dalla Direttiva 86/278/CEE.

Contenuto in piombo (Pb) totale 

La concentrazione di piombo nel suolo, riportata in tabella 12.5, è riconducibile in parte a naturali processi di degradazione dei substrati geologici, da cui i suoli stessi traggono origine. Fonte primaria di arricchimento della preesistente dotazione è però l’attività antropica con l’apporto di sostanze contenenti metalli pesanti utilizzate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione, ma anche attraverso processi di fallout atmosferico.

Il contenuto piuttosto elevato di piombo riguardante la provincia di Bolzano è dovuto al fatto che i dati considerati sono relativi a uno studio sulla contaminazione del terreno derivante dal traffico stradale.

Contenuto in rame (Cu) totale

La concentrazione di rame nel suolo, riportata in tabella 12.6, è funzione delle caratteristiche dei materiali originari e dell’utilizzo di sostanze contenenti metalli pesanti utilizzate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione, soprattutto con reflui zootecnici. In particolare l’elevato contenuto di rame nelle deiezioni zootecniche è dovuto all’utilizzo di integratori e additivi alimentari che contengono questo elemento. Le concentrazioni più elevate di rame sono caratteristiche di molti suoli utilizzati per la viticoltura.

Contenuto in zinco (Zn) totale

La concentrazione di zinco nel suolo, riportata in tabella 12.7, è riconducibile in parte a naturali processi di degradazione dei substrati geologici, da cui i suoli stessi traggono origine, in parte è funzione dell’utilizzo sul suolo di sostanze contenenti metalli pesanti utilizzate per la difesa antiparassitaria o per la fertilizzazione. In particolare, l’elevato contenuto di zinco nelle deiezioni zootecniche è dovuto all’utilizzo di integratori e additivi alimentari che contengono questo elemento.

STATO e TREND La copertura parziale del territorio e il numero piuttosto limitato di dati non consentono, al momento, di esprimersi in merito allo stato e al trend relativi a questo indicatore.
OBIETTIVI FISSATI dalla NORMATIVA

I limiti per il contenuto di cadmio nel suolo, al fine del riutilizzo sullo stesso di compost, è previsto dalla Direttiva 86/278/CEE (limite massimo di concentrazione di cadmio, espressa in mg/kg s.s., pari a 3) e dal D. lgs. 99/92 (limite di concentrazione di cadmio, espressa in mg/kg s.s., pari a 1,5). Il DM Ambiente 471/99 sui siti inquinati stabilisce dei valori differenti per l’uso del suolo, come verde e residenziale oppure come commerciale e industriale, considerando tali valori sia come limiti per i suoli contaminati, sia come obiettivi di bonifica. Tali valori, per il cadmio, sono di 2 mg/kg s.s. per l’uso del suolo come verde e residenziale e di 15 mg/kg s.s. per l’uso commerciale e industriale.

Un limite per il contenuto di cromo totale nel suolo, al fine del riutilizzo sullo stesso di compost, è previsto dalla Denominazione Comune Internazionale (DCI) 27/07/84 (limite massimo di concentrazione di cromo, espressa in mg/kg s.s., pari a 50). Il DM Ambiente 471/99 sui siti inquinati stabilisce dei valori differenti per l’uso del suolo come verde e residenziale oppure come commerciale e industriale, considerando tali valori sia come limiti per i suoli contaminati, sia come obiettivi di bonifica. Tali valori, per il cromo totale, sono di 150 mg/kg s.s. per l’uso del suolo come verde e residenziale e di 800 mg/kg s.s. per l’uso commerciale e industriale.

I limiti per il contenuto di nichel nel suolo, al fine del riutilizzo sullo stesso di rifiuti, sono previsti dalla Direttiva 86/278/CEE (limite massimo di concentrazione di nichel, espresso in mg/kg s.s., pari a 75) e dal D.lgs. 99/92 (limite di concentrazione di nichel, espressa in mg/kg s.s., pari a 75). Il DM Ambiente 471/99 sui siti inquinati stabilisce dei valori differenti per l’uso del suolo come verde e residenziale oppure come commerciale e industriale, considerando tali valori sia come limiti per i suoli contaminati, sia come obiettivi di bonifica. Tali valori, per il nichel, sono di 120 mg/kg s.s. per l’uso del suolo come verde e residenziale e di 500 mg/kg s.s. per l’uso commerciale e industriale.

I limiti per il contenuto di piombo nel suolo, al fine del riutilizzo sullo stesso di rifiuti, sono previsti dalla Direttiva 86/278/CEE (limite massimo di concentrazione di piombo, espresso in mg/kg s.s., pari a 300) e dal D. lgs. 99/92 (limite di concentrazione di piombo, espressa in mg/kg s.s., pari a 100). Il DM Ambiente 471/99 sui siti inquinati stabilisce dei valori differenti per l’uso del suolo come verde e residenziale oppure come commerciale e industriale, considerando tali valori sia come limiti per i suoli contaminati, sia come obiettivi di bonifica. Tali valori, per il piombo, sono di 100 mg/kg s.s. per l’uso del suolo come verde e residenziale e di 1.000 mg/kg s.s. per l’uso commerciale e industriale.

I limiti per il contenuto di rame nel suolo, al fine del riutilizzo sullo stesso di rifiuti, sono previsti dalla Direttiva 86/278/CEE (limite massimo di concentrazione di rame, espressa in mg/kg s.s., pari a 140) e dal D. lgs. 99/92 (limite di concentrazione di rame, espressa in mg/kg s.s., pari a 100). Il DM Ambiente 471/99 sui siti inquinati stabilisce dei valori differenti per l’uso del suolo come verde e residenziale oppure come commerciale e industriale, considerando tali valori sia come limiti per i suoli contaminati, sia come obiettivi di bonifica. Tali valori, per il rame, sono di 120 mg/kg s.s. per l’uso del suolo come verde e residenziale e di 600 mg/kg s.s. per l’uso commerciale e industriale.

I limiti per il contenuto di zinco nel suolo, al fine del riutilizzo sullo stesso di rifiuti, sono previsti dalla Direttiva 86/278/CEE (limite massimo di concentrazione di zinco, espresso in mg/kg s.s., pari a 300) e dal D. lgs. 99/92 (limite di concentrazione di zinco, espressa in mg/kg s.s., pari a 300). Il DM Ambiente 471/99 sui siti inquinati stabilisce dei valori differenti per l’uso del suolo come verde e residenziale oppure come commerciale e industriale, considerando tali valori sia come limiti per i suoli contaminati, sia come obiettivi di bonifica. Tali valori, per lo zinco, sono di 150 mg/kg s.s. per l’uso del suolo come verde e residenziale e di 1.500 mg/kg s.s. per l’uso commerciale e industriale.

PERIODICITÀ di AGGIORNAMENTO

Quinquennale

L’indicatore fornisce attualmente informazioni incomplete e non del tutto aderenti alla richiesta derivante da parte della normativa. I dati derivano da fonti abbastanza affidabili, anche se la  loro comparabilità risente della mancanza di informazioni circa i criteri di campionamento e analisi utilizzati, a scapito, quindi, della qualità dell’informazione e della possibilità di validazione. Tutto ciò è dovuto alla carenza di una rete di monitoraggio dei suoli.

Per lo stesso motivo, la comparabilità temporale è bassa, mentre quella spaziale è media.