CENTRO TEMATICO NAZIONALE TERRITORIO E SUOLO

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INDICATORI

 SITI DI ESTRAZIONE DI MINERALI DI SECONDA CATEGORIA (CAVE)

SCOPO

Quantificare le attività antropiche di estrazione di minerali di seconda categoria a elevato impatto ambientale-paesaggistico strettamente correlate al contesto geologico e geomorfologico locale.

DESCRIZIONE

Ai sensi dell’art. 2 del RD n. 1443 del 29/07/27 appartengono alla seconda categoria la coltivazione delle torbe, dei materiali per costruzioni edilizie, stradali e idrauliche, delle terre coloranti, delle farine fossili, del quarzo e delle sabbie silicee, delle pietre molari, delle pietre coti, degli altri materiali industrialmente utilizzabili, non compresi nella prima categoria.

Nella fattispecie le attività in questione si identificano con insediamenti estrattivi di ghiaia, sabbia e/o argilla, suddivisi per tipologia di coltivazione (cava di pianura, di versante, di monte ecc.).

 

UNITÀ di MISURA

Numero, tonnellata

FONTE dei DATI

Elaborazione APAT/CTN_TES su dati ISTAT e sui dati di Piani Cave forniti da Regioni e Province.

NOTE TABELLE e FIGURE

Come si può osservare dall’analisi delle tabelle 12.23 e 12.24, i dati non sono distribuiti in modo omogeneo. Per alcune regioni sono disponibili solo le quantità di materiale estratto (Friuli Venezia Giulia), per altre solo il numero di cave (Toscana - estrazione di materiale lapideo, Piemonte - estrazione materiale per edilizia) e comunque non coprono lo stesso arco temporale.

I dati riportati si riferiscono al periodo 1995-1998 e riguardano il numero di cave e le quantità estratte di minerali, suddivisi per provincia e per tipologia di materiali (lapideo e per edilizia).

STATO e TREND

I dati disponibili non permettono di tracciare un trend.

OBIETTIVI FISSATI dalla NORMATIVA

Le normative di riferimento non prevedono obiettivi specifici.

PERIODICITÀ di AGGIORNAMENTO

Annuale

L’indicatore fornisce informazioni abbastanza aderenti, ma sicuramente ancora migliorabili, rispetto alla necessità informativa della problematica ambientale descritta. I dati derivano da fonti affidabili, ma la loro comparabilità non è ottimale.

La comparabilità temporale, al momento, è scarsa, mentre quella spaziale è media.