CENTRO TEMATICO NAZIONALE TERRITORIO E SUOLO

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INDICATORI

 URBANIZZAZIONE IN AREA COSTIERA

 
 
 
 
SCOPO

Quantificare la variazione di superficie di uso del suolo generata dall’impatto delle attività umane sulle zone costiere, punti focali dell’evoluzione urbanistica e di abbondanza biologica in quanto zone di ecotono.

DESCRIZIONE

L’indicatore fornisce un quadro delle variazioni di superficie di urbanizzato nelle aree costiere italiane nel periodo tra il 1975 e il 1992. Gli usi del suolo sono stati ricavati tramite fotointerpretazione di immagini da satellite e fotografie aeree, dove non erano disponibili coperture satellitari, seguendo la metodologia del Progetto CORINE Land Cover (CLC). Sono stati analizzati i livelli vettoriali relativi alle due annate ricavando il data base dei cambiamenti per i tre livelli della legenda del CLC in una fascia di 10 chilometri dalla costa.

 

UNITÀ di MISURA

Chilometro quadrato, percentuale.

FONTE dei DATI

Elaborazioni APAT/CTN_TES su dati  progetto Lacoast.

NOTE TABELLE e FIGURE

Nella figura 12.29 viene rappresentato il consumo di suolo, espresso come percentuale di urbanizzato sulla superficie totale, nella fascia costiera di 10 chilometri nel 1992. Le aree con i valori più elevati si ritrovano nelle province di Massa Carrara, Napoli, Forlì, Catania,Trieste, Rimini e Lucca con percentuali superiori al 20%.

Nelle figure 12.30 e 12.31 viene riportata l’evoluzione dell’urbanizzato tra il 1975 e il 1992. Si assiste ad un generale incremento delle superfici dei terreni modellati artificialmente passando dai dati del 1975 a quelli del 1992, a scapito dei terreni agricoli (84%) e dei terreni boscati e aree seminaturali (16%). L’incremento è quasi ovunque molto consistente, con punte elevatissime nelle province di Viterbo, Matera, Catania, Siracusa, Macerata, Ascoli Piceno, Udine e Brindisi con percentuali superiori al 60% e valori comunque elevati in Sicilia, Marche, Abruzzo e Puglia.

STATO e TREND

L’indicatore fornisce un quadro delle variazioni di superficie di uso e copertura del suolo nelle aree costiere italiane nel periodo tra il 1975 e il 1992. Interessante è il confronto tra i due anni per valutare l’evolversi dell’urbanizzato per il secondo livello del CLC (figura 12.31), che mette in luce l’aumento di antropizzazione a scapito principalmente delle  zone agricole eterogenee (40%) e delle colture permanenti (22%), mentre per i territori boscati sono le zone a vegetazione arbustiva o erbacea le maggiormente interessate (10%).

OBIETTIVI FISSATI dalla NORMATIVA

Non esistono obiettivi specifici nelle norme internazionali e nazionali. Gli ultimi due programmi di azione europei in campo ambientale (5EAP e 6EAP) e l’Agenda 21 pongono, come obiettivi generali, l’uso sostenibile del territorio, la protezione della natura e della biodiversità.

La Comunicazione della Commissione Europea CE-COM(2002)179 sulla protezione del suolo indica come problema prioritario l’impermeabilizzazione.

PERIODICITÀ di AGGIORNAMENTO

Quinquennale

In riferimento alla domanda di informazioni da parte della normativa, l’indicatore fornisce le informazioni importanti sul fenomeno di espansione delle aree urbanizzate nella fascia costiera. L’accuratezza, seppure migliorabile, è già soddisfacente, sia come comparabilità, sia come affidabilità del dato. La copertura temporale è limitata al 1992, con riferimento a dati di base derivanti dal CLC90, per cui è migliorabile.

La copertura spaziale è buona; sono rappresentate tutte le aree costiere nazionali, con suddivisione regionale dei dati.