ENTRO TEMATICO NAZIONALE TERRITORIO E SUOLO

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APAT ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI - Edizione 2004

 

scarica il file del capitolo GEOSFERA  

 

L'Annuario dei dati ambientali si configura come strumento di divulgazione delle informazioni riferite alle condizioni ambientali in Italia. L'opera è promossa da APAT e realizzata con il fondamentale contributo delle Agenzie Regionali e Provinciali dell'ambiente, soprattutto con la collaborazione dei Centri Tematici Nazionali (CTN) e delle Istituzioni Principali di Riferimento (IPR). In particolare l'edizione 2004 presenta molteplici migliorie, sia in termini sostanziali che formali, ed è frutto di un adeguato processo di messa a punto di strumenti di acquisizione dati e di meccanismi di reporting ambientale. E' stata predisposta una versione ipertestuale che consente la facile consultazione delle informazioni ambientali (il download di quest'ultima è consigliato se si dispone di una connessione internet veloce).

 

TES-T-MAN-04-02

ELEMENTI DI PROGETTAZIONE DELLA RETE NAZIONALE DI MONITORAGGIO DEL SUOLO A FINI AMBIENTALI - versione aggiornata sulla base delle indicazioni contenute nella strategia tematica del suolo dell’Unione Europea ottobre 2004

testo

allegati

 

  

ATTI DEL CONVEGNO NAZIONALE -  Torino, 13 maggio 2004 - LA CONOSCENZA DELLA QUALITÀ DEL SUOLO ATTRAVERSO L’UTILIZZO DI INDICATORI BIOLOGICI ED ECOTOSSICOLOGICI

 

La presentazione della Guida Tecnica sui metodi biologici ed ecotossicologici ha fornito l’occasione di promuovere una giornata di confronto tra le diverse competenze tecniche e scientifiche che operano nell’ambito della biologia del suolo.

Il convegno si proponeva di fare il punto sull’utilizzo di indicatori biologici per valutare la qualità dei suoli, sia in riferimento alla necessità di avviare una rete di monitoraggio nazionale sul suolo sia come possibile contributo alla gestione dei siti contaminati, in relazione all’analisi di rischio ecologico. Negli ultimi anni l’attenzione del mondo scientifico su questi argomenti è sicuramente aumentata e, in tale ambito, si inquadra anche l’attività che il Centro Tematico Nazionale Suolo e Siti Contaminati, ora CTN Territorio e Suolo, ha svolto in questi anni, dedicando una particolare attenzione agli indicatori biologici ed ecotossicologici.

Il lavoro del CTN TES ha trovato concretizzazione nella proposta di Guida Tecnica,  che si rivolge specificatamente a coloro che hanno il compito di valutare lo stato di salute del suolo per diffondere quanto più possibile le conoscenze acquisite tra gli operatori del settore e poter effettuare una valutazione della qualità del suolo e dei siti contaminati basata su metodologie comuni per una comprensione univoca e uniforme.

In questo volume vengono raccolte le relazioni presentate nell’ambito del Convegno di Torino, che sicuramente dimostrano il grande interesse esistente per la qualità biologica del suolo sia a livello accademico sia a livello agenziale.

 

RTI CTN_TES 1/2004

Guida tecnica su metodi di analisi per il suolo e i siti contaminati - UTILIZZO DI INDICATORI  BIOLOGICI ED ECOTOSSICOLOGICI 

Vedi anche RTI CTN_SSC 2/2002

 

In questa proposta di Guida Tecnica vengono riportate le metodiche ritenute più valide sia dalle attività sperimentali condotte dal gruppo di lavoro sia da verifiche effettuate da altri ricercatori.

La Guida Tecnica si rivolge specificatamente a coloro che hanno il compito di valutare lo stato di salute del suolo. Essa si propone di fornire gli elementi conoscitivi di base indispensabili per definire e rendere organica la fase di campionamento (anche alla luce della necessità di armonizzare le attività di monitoraggio nazionali con quelle europee) e le varie fasi che compongono le metodologie analizzate. Tale impegno si realizza con la speranza di diffondere quanto più possibile le conoscenze così acquisite tra gli operatori del settore per effettuare una valutazione della qualità del suolo e dei siti contaminati basata su metodologie comuni per una comprensione univoca e uniforme.

 

CTN TES 2003 - TES-T-MAN-03-02

ELEMENTI DI PROGETTAZIONE DELLA RETE NAZIONALE DI MONITORAGGIO DEL SUOLO A FINI AMBIENTALI - Versione aggiornata sulla base delle indicazioni contenute nella strategia tematica del suolo dell’unione europea

Documento

Allegati

 

La situazione del monitoraggio in Italia per quanto riguarda il suolo è ancora piuttosto frammentaria e riguarda solo iniziative sporadiche legate a circoscritte esigenze di conoscenza di poche realtà regionali e locali. La progettazione di tale attività è dunque una necessità impellente, anche in risposta alle richieste provenienti dalla Commissione Europea.

Molto importante in tal senso risulta essere la Comunicazione della Commissione “Verso una strategia tematica per la protezione del suolo” COM(2002) 179 del 16 aprile 2002. In tale documento si affrontano le principali problematiche dei suoli europei e si tracciano alcune linee strategiche di riferimento per tutta la comunità europea nei prossimi anni. Tra tali linee assume particolare rilievo il “monitoraggio delle minacce per il suolo”.

 

APAT 37/2003

GUIDA TECNICA SUI METODI DI ANALISI DEI SUOLI CONTAMINATI

 

 

La pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 471 del 25 ottobre 1999 “Regolamento recante criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e successive modifiche e integrazioni” introduce per la prima volta in Italia dei valori di concentrazioni limite accettabili nel suolo e nel sottosuolo, riferiti alla specifica destinazione d’uso dei siti da bonificare.

Con la pubblicazione del Regolamento, avvenuta con la Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 1999, Supplemento Ordinario n. 218/L, diventa dunque pienamente operativa la nuova legislazione sulle bonifiche prevista dal D. Lgs. 22/1997 e s.m.i.; per ogni sito potenzialmente contaminato dovrà essere seguito un preciso iter amministrativo e tecnico, fino alla verifica della mancata contaminazione o dell’avvenuta bonifica. Durante tale iter, assumono particolare importanza le analisi chimiche atte a verificare il rispetto delle concentrazioni limite accettabili nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee.

Il Regolamento riporta, in Allegato 1, le tabelle contenenti i suddetti limiti, indicando 94 parametri nel caso dei suoli e 92 parametri per le acque sotterranee, con valori limite piuttosto restrittivi per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale.

Alcuni degli analiti compresi nelle tabelle sono di uso comune, e vengono determinati con una certa frequenza dai laboratori sia in campioni di acque, sia di suoli; molti degli analiti, soprattutto organici, sono determinati più raramente nelle acque e quasi mai nei suoli. Ad ogni operatore del settore che viene a contatto con queste tabelle, viene dunque spontaneo domandarsi se esistano e quali siano i metodi analitici che possono permettere la determinazione dei singoli parametri, con la necessaria sensibilità strumentale, avvalendosi di laboratori pubblici o privati mediamente attrezzati.

Questa domanda se l’è posta anche il CTN SSC Centro Tematico Nazionale “Suolo e Siti Contaminati”, ora CTN TES, che si propone la definizione, la raccolta e l’organizzazione dei dati e delle informazioni sul suolo che sono ritenuti utili per descrivere questa matrice ambientale a livello nazionale e per indirizzare correttamente le politiche di salvaguardia ambientale ed utilizzo del territorio, secondo i criteri dello sviluppo sostenibile. 

 

APAT - ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI - edizione 2003

Sintesi 

Capitolo 01 Agricoltura

Capitolo 12 Geosfera

 

La pubblicazione costituisce un sicuro punto di riferimento nel panorama degli strumenti di informazione sull’ambiente di cui il nostro Paese può disporre. Ciò è da ascrivere a due ragioni. Innanzitutto il documento rappresenta l’ennesimo risultato positivo dell’attività di cooperazione svolta dal Sistema agenziale (APAT-ARPA-APPA), sempre attento a migliorare con continuità le proprie capacità di osservazione e informazione. Va poi sottolineato come la pubblicazione confermi la regolarità del processo di diffusione di informazioni ambientali avviato con le edizioni precedenti: informazioni che, come scrivevo allora, sono "oggettive e solide sul piano tecnico-scientifico, visto il soggetto titolare dell’iniziativa, nonché efficaci sul piano comunicativo, grazie all’adozione delle più avanzate tecniche di reporting sviluppate in sede internazionale". Nel 2002, anno cui si riferiscono i dati della presente edizione dell’Annuario, l’Italia, anche grazie al lavoro svolto da APAT e dalle Agenzie Regionali e delle Province autonome per la Protezione dell’Ambiente, ha fatto ulteriori progressi riguardo all’informazione ambientale in ambito comunitario. È, infatti, attestato nel "Sixth Progress Report on EIONET Priority Data Flows 2002", predisposto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, che il nostro Paese ha migliorato, rispetto all’anno precedente, di un significativo 32 % il proprio punteggio riguardo ai flussi di dati prioritari della rete ambientale dell’Unione (EIONET). Questo ultimo successo deve essere di sprone a continuare nell’impegno che il Sistema agenziale da tempo sta portando avanti per fronteggiare appieno la domanda di informazione ambientale che ci continua a pervenire sia dalle istituzioni sia dal pubblico.

 

APAT - ANNUARIO DEI DATI AMBIENTALI - edizione 2002

versione completa 

sezione B Geosfera 

sezione C Agricoltura 

L’Annuario dei dati ambientali – edizione 2002, segna l’avvio di una regolare e organica attività di diffusione delle informazioni sulle condizioni ambientali in Italia. Ciò è frutto di un complesso processo di messa a punto di strumenti di acquisizione dati e di meccanismi di reporting, promosso dall’APAT e attuato con il fondamentale contributo del Sistema delle Agenzie regionali nell’ambito del progetto Centri Tematici Nazionali (CTN), e con la collaborazione di numerosi organismi tecnico-scientifici.

Per favorire, poi, la più ampia diffusione dell’informazione sono state realizzate tre diverse versioni del documento. Una versione integrale  in lingua italiana, contenente tutti gli indicatori selezionati per l’edizione 2002 allo scopo di fornire una “fotografia” per quanto possibile esaustiva delle condizioni oggettive e tendenziali dell’ambiente, sia in termini di qualità o stato, sia di pressioni, determinanti, impatti e risposte, secondo lo schema DPSIR.  Vi sono poi due volumi, di dimensioni molto più contenute, uno in lingua italiana, l’altro in lingua inglese. Tali volumi, differenti solo per la lingua, presentano una selezione (n. 59) mirata dei 160 indicatori dell’Annuario. A completamento dello sforzo per favorire la più ampia diffusione e comprensione di queste informazioni, è stata infine realizzata una versione multimediale anch’essa ottenuta con una selezione delle problematiche ambientali da presentare. La versione integrale è articolata in quattro sezioni.

 

  

RTI CTN_SSC 3/2002

PROPOSTA DI GUIDA TECNICA SUI METODI DI ANALISI DEI SUOLI CONTAMINATI

  

 L’ANPA, attraverso il CTN SSC, ha  pubblicato nel 2000 un CD RACCOLTA SUI METODI DI ANALISI DEL SUOLO contenente la raccolta dei metodi di analisi del suolo.

Nel 2001 e nel 2002 è continuato il lavoro di studio e valutazione delle metodologie analitiche relative al suolo, con l’intento principale di arrivare ad una proposta di guida tecnica da proporre all’ANPA.

Partendo dalla struttura di base del CD precedentemente citato, si sono approfonditi diversi temi, sempre nell’ottica di poter fornire agli operatori del settore una raccolta guidata dei metodi di analisi con precisi riferimenti in merito all’applicabilità degli stessi per i suoli contaminati normati dal D.M. 471/99.

 

vedi anche APAT 37/2003

 

RTI CTN_SSC 2/2002

Guida tecnica su metodi di analisi per il suolo e i siti contaminati - UTILIZZO DI INDICATORI ECOTOSSICOLOGICI E BIOLOGICI

Vedi anche RTI CTN_TES 1/2004

Il biota edafico è ancora poco noto, a dispetto della sua importanza critica. Benché gli studi sulla biodiversità a livello mondiale abbiano evidenziato la carenza di studi sugli organismi edafici, esistono pochi ricercatori con esperienza sulla tassonomia o l’ecologia del suolo.

Dalla consapevolezza di una lacuna da colmare è stato effettuato uno studio specifico su questa tematica che ha riguardato innanzitutto una estesa rassegna bibliografica per verificare lo stato dell’arte sulla conoscenza e sull’utilizzo di indicatori e indici, biologici ed ecotossicologici, per la valutazione della qualità del suolo e dei siti contaminati.

 

RTI CTN_SSC 1/2002

Elementi di progettazione della rete nazionale di monitoraggio del suolo a fini ambientali - LINEE GUIDA PER UN MANUALE DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLA RETE

Nel documento RTI CTN_SSC 2/2001 “Elementi di progettazione della rete nazionale di monitoraggio del suolo a fini ambientali” pubblicato dall’ANPA nel dicembre 2001, erano stati definiti i principali elementi necessari per l’avviamento ed il corretto funzionamento della rete, utilizzando come punto di riferimento le linee guida del documento EEA (European Soil Monitoring and Assessment Framework – Technical Report 67/2001) per una rete di monitoraggio europea, le reti di monitoraggio già attivate negli altri Paesi (Europa, Stati Uniti e Canada) e le reti di monitoraggio internazionali. Le linee guida di seguito proposte sono state realizzate per fornire indicazioni più precise e definite per la predisposizione e l’avviamento della rete di monitoraggio, attraverso una serie di protocolli operativi differenziati in base ai diversi fenomeni di degrado del suolo da monitorare; ciascuno di essi necessita di particolari procedure per l’individuazione, il prelievo e l’analisi dei campioni, l’elaborazione e l’interpretazione dei risultati, etc.

 

RTI CTN_SSC 3/2001

ATLANTE DGLI INDICATORI DEL SUOLO - 2001

qualità del suolo

degradazione fisica e biologica

contaminazione diffusa

contaminazione puntuale

allegati

L’atlante degli indicatori del suolo in Italia è il primo tentativo di rappresentare la conoscenza ambientale di tale matrice attraverso una serie di specifici indicatori, inclusi quelli socioeconomici.

Gli indicatori utilizzati sono raggruppati nelle seguenti tematiche SINAnet: Qualità del suolo, Degradazione fisica e biologica, Inquinamento da fonti diffuse e Siti contaminati.

Ad una sintetica descrizione degli indicatori e del loro significato ambientale, si affianca una rappresentazione con mappe tematiche realizzate per mezzo di sistemi informativi territoriali o geografici (GIS). Sono inoltre riportati i dati analitici di base, eventualmente integrati con ulteriori elaborazioni grafico-statistiche.

Il lavoro di acquisizione dei dati è tuttora in pieno svolgimento, e sconta le difficoltà  conseguenti alla mancanza di reti di monitoraggio sul suolo.

 

RTI CTN_SSC 2/2001

ELEMENTI DI PROGETTAZIONE DELLA RETE NAZIONALE DI  MONITORAGGIO DEL SUOLO A FINI AMBIENTALI

Allo stato attuale, non esiste in Italia una rete di monitoraggio ambientale del suolo a fini ambientali, né esiste una legislazione che preveda specificamente la realizzazione di tale rete; solamente alcuni aspetti qualitativi del suolo rientrano in modo collaterale nelle reti di monitoraggio di altre matrici, come l’aria e l’acqua.

Per contro esiste una forte domanda di flussi di dati territorialmente omogenei e tecnicamente validati che, opportunamente incrociati con altri dati statistici o di altra natura, possono permettere la costruzione ed il periodico aggiornamento di indicatori ed indici ambientali sul suolo, rivolti al mondo conoscitivo e soprattutto ai decisori politici.

Questo documento contiene una proposta del CTN SSC riguardante gli elementi di base da utilizzare per la progettazione di una rete nazionale di monitoraggio ambientale del suolo che sia in grado di fornire in modo costante e continuativo dati omogenei e validati sulla qualità del suolo e sui rapporti esistenti tra uso del suolo e fattori di pressioni che su di esso gravitano.

Scopo del documento è quello di fornire una comune base di discussione rivolta ai soggetti che fanno parte della rete SINAnet, e a tutti quelli comunque interessati alla valorizzazione del suolo, su come arrivare progressivamente all’organizzazione di una rete nazionale, correlata con la rispettiva rete europea, partendo dalla definizione di una serie di elementi comuni. Tale rete dovrebbe permettere di valorizzare al massimo, e in tempi brevi, le attività che, a livello regionale o locale, sono già state avviate o stanno per essere avviate sul tema.

 

RTI CTN_SSC 1/2001

MODELLISTICA E QUALITÀ AMBIENTALE DEL SUOLO

L’ANPA sta organizzando il nuovo sistema nazionale conoscitivo e dei controlli ambientali (SINANet). Nell’ambito di tale sistema, i CTN (Centri Tematici Nazionali) rappresentano il principale strumento di supporto operativo dell’ANPA, per l’espletamento di quelle attività di formazione delle regole per favorire l’integrazione territoriale e tematica delle informazioni ambientali e di coordinamento generale delle attività di alimentazione della base conoscitiva a livello nazionale.

In particolare il CTN Suolo e Siti Contaminati opera su dati e informazioni che sono ritenuti utili per descrivere la matrice ambientale “suolo” a livello nazionale e pertanto propedeutiche alla implementazione delle politiche di salvaguardia ambientale ed utilizzo del territorio, secondo i criteri dello sviluppo sostenibile.

La possibilità di potere rappresentare la realtà utilizzando modelli matematici gioca oggi un ruolo notevole nel processo conoscitivo e nella protezione della salute umana e dell'ambiente. L'evoluzione della modellistica è continua e sempre nuovi modelli vengono proposti agli utenti (ricercatori, legislatori, industrie, ecc.). Lo sviluppo degli elaboratori ha permesso di giungere a risultati sorprendenti attraverso l’uso di modelli matematici nello studio previsionale di fenomeni naturali, ivi compresi quelli correlati direttamente o indirettamente al suolo.

Questo volume è occasione di presentazione di alcuni dei più importanti lavori di ricognizione e validazione di modelli per il suolo condotti in questi ultimi anni in Italia. Un congruo spazio è riservato alla presentazione della rassegna dei modelli che il CTN SSC aggiorna costantemente grazie ad un Osservatorio appositamente creato. Ciò anche al fine di promuovere l’informazione sulle attività del CTN e favorire l’impiego dei prodotti realizzati.

 

RTI CTN_SSC 3/2000

INDICATORI E INDICI ECOTOSSICOLOGICI E BIOLOGICI APPLICATI AL SUOLO

Questo rapporto è stato redatto nell’ambito delle attività del Centro Tematico Nazionale  “Suolo e  Siti Contaminati” (CTN SSC). Alla sua realizzazione hanno collaborato tecnici dell’ANPA, dell’ARPA Piemonte, dell’ARPA Toscana e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il lavoro presenta lo stato dell’arte della conoscenza della matrice “suolo” in relazione  agli aspetti ecotossicologici e biologici; conoscenza che deve ancora colmare una serie di ritardi tecnici negli strumenti a disposizione.

Pur riconoscendo l’importanza fondamentale del suolo per fornire il sostentamento alla vita, i suoli sono tra gli habitat meno studiati. Obiettivo di questo rapporto è di fare il punto della situazione sugli indicatori e indici ecotossicologici e biologici per il suolo, e di individuare, dopo un’adeguata diffusione tra gli esperti del settore, alcune linee di ricerca prioritaria da sviluppare e mettere a punto per il territorio nazionale, sia nell’ambito del sistema agenziale ANPA/ARPA/APPA, sia con gli Enti di ricerca, sia con le università.

Successivamente sarà trasferito il processo conoscitivo agli operatori del settore, al fine di attivare un monitoraggio biologico anche per questa matrice, con un eventuale inserimento della normativa di settore.

È riportato un conciso, ma esaustivo, excursus sugli strumenti ecotossicologici e biologici per lo studio dei suoli, attraverso la definizione anche dei bioindicatori, bioaccumulatori, dei saggi e degli indici. Si scende poi in dettaglio, riportando alcune metodologie per la valutazione della tossicità del suolo mediante organismi test allo scopo di effettuare prove di tossicità acuta e cronica, sia su elutriati, sia su matrice solida, vengono inoltre prese in esame le metodiche genotossicologiche.

Il lavoro riporta anche un aggiornamento sui più diffusi indici biologici del suolo: Maturity Index (nematodi), Indice di Qualità, rapporto Acari/Collemboli (microartropodi). In appendice si trova un’esaustiva bibliografia.

 

RTI CTN_SSC 2/2000

CENSIMENTO DELLE RETI DI MONITORAGGIO SUL SUOLO IN EUROPA

Questo rapporto è stato redatto nell’ambito delle attività del Centro Tematico Nazionale  Suolo e  Siti Contaminati (CTN SSC). Alla sua realizzazione hanno collaborato tecnici dell’ANPA, dell’ARPA Piemonte, dell’ARPA Toscana, dell’ARPA Liguria, dell’ARPA Veneto, dell’ARPA Emilia Romagna, dell’European Soil Bureau, dell’Istituto Sperimentale Nutrizione Piante, dell’Istituto Sperimentale Studio e Difesa del Suolo e dell’Istituto per la Chimica del Terreno.

Obiettivo di questo documento è analizzare diffusione e metodologie di attuazione delle reti di monitoraggio nazionali e internazionali per il suolo, allo scopo di fornire una dettagliata ed esaustiva rassegna dello stato dell’arte in tale settore.

La situazione emersa a livello nazionale denota, come già è stato verificato anche in altri ambiti di studio del suolo, una certa arretratezza conoscitiva dovuta alla complessità intrinseca della matrice e alla scarsità di ricercatori specializzati e di fondi stanziati.

In considerazione di una futura progettazione e attivazione anche in Italia di un dettagliato monitoraggio per questa matrice, si è cercato quindi di esaminare le reti di monitoraggio già esistenti in altri Paesi ponendo particolare attenzione ai principali aspetti tecnici e concettuali quali modalità di gestione, strutturazione e selezione dei siti ecc.

Una rete di monitoraggio dovrebbe, per quanto possibile, interessare i siti di rilevamento già esistenti, integrandosi, con le altre reti previste ad esempio per acque ed aria o per la radioattività, allo scopo di contenere i costi, aumentare lo scambio di informazioni e permettere l’estrapolazione dei dati ad aree non monitorate. La presenza di una rete nazionale di monitoraggio per il suolo permetterebbe di ricavare con continuità e periodicità i dati necessari al monitoraggio dei principali parametri di qualità del suolo e quindi la misurazione e/o previsione dei principali fenomeni di degrado. La progettazione di tale struttura è dunque una necessità impellente, anche in risposta alle richieste provenienti dall’Agenzia Europea per l’Ambiente.

 

RTI CTN_SSC 1/2000

SVILUPPO DI INDICATORI PER IL SUOLO E I SITI CONTAMINATI

Questo rapporto è stato redatto nell’ambito delle attività del Centro Tematico Nazionale  Suolo e  Siti Contaminati (CTN SSC). Alla sua realizzazione hanno collaborato tecnici dell’ANPA, dell’ARPA Piemonte, dell’ARPA Toscana, dell’ARPA Liguria, dell’ARPA Veneto, dell’ARPA Emilia Romagna, dell’European Soil Bureau, dell’Istituto Sperimentale Nutrizione Piante, dell’Istituto Sperimentale Studio e Difesa del Suolo e dell’Istituto per la Chimica del Terreno. Il lavoro presenta lo stato dell’arte sullo sviluppo di indicatori ambientali e socioeconomici utili a descrivere la conoscenza  della matrice “suolo” in Italia.

Pur riconoscendo l’importanza fondamentale del suolo per fornire il sostentamento alla vita, i suoli sono tra gli habitat meno studiati. Obiettivo di questo rapporto è fare il punto della situazione sugli indicatori per il suolo, e individuare, dopo un’adeguata diffusione tra gli esperti del settore, alcune linee di ricerca prioritaria da sviluppare e mettere a punto per il territorio nazionale, sia nell’ambito del sistema agenziale ANPA/ARPA/APPA, sia con gli Istituti di ricerca.

Successivamente sarà trasferito il processo conoscitivo agli operatori del settore, al fine di attivare anche in Italia un monitoraggio per questa matrice.

Nel rapporto sono riportati l’elenco completo degli indicatori individuati per definire la qualità del suolo in tutte le sue componenti, chimica, fisica e biologica, nonché delle pressioni, diffuse o puntuali che su di esso sono esercitate. Tale elenco è stato suddiviso operativamente nei temi qualità del suolo, degradazione fisica e biologica, inquinamento da fonti diffuse e siti contaminati, e in esso sono stati individuati quegli indicatori giudicati prioritari per rispondere alle richieste della Comunità Europea, dell’EEA e alle richieste specifiche individuate a livello nazionale.

Una parte consistente degli indicatori giudicati significativi, già rappresentabile a livello nazionale, è stata rappresentata con mappe tematiche per mezzo di sistemi informativi territoriali o geografici (GIS), che sono divenuti in questi ultimi anni oggetto di sempre maggior attenzione ed interesse, e rappresentano oggi un tema di estrema attualità, dato il valore strategico ormai generalmente riconosciuto a tali sistemi.

 

RACCOLTA SUI METODI DI ANALISI DEL SUOLO (CD-ROM_1)

La pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 471 del 25 Ottobre 1999, introduce per la prima volta in Italia dei valori di concentrazioni limite accettabili nel suolo e nel sottosuolo, riferiti alla specifica destinazione d'uso dei siti da bonificare.

La raccolta su CD-ROM descrive i metodi di analisi ufficiali, ove esistenti, ed altri metodi comunque riconosciuti ed approvati da organismi nazionali ed internazionali.

 

LIBRO BIANCO - IL MONITORAGGIO SULLO STATO DELL'AMBIENTE IN ITALIA

Il libro descrive modalità di svolgimento e primi esiti di uno studio, a carattere assolutamente preliminare, finalizzato a dimensionare correttamente la base informativa del Sistema nazionale conoscitivo e dei controlli in campo ambientale. 

La descrizione è articolata su tre livelli di approfondimento crescente, che si sviluppano in cinque capitoli e altrettante appendici.

Il primo livello è l’oggetto del capitolo 1 che, oltre a presentare le finalità e le modalità dello studio, fornisce anche un quadro sintetico dei principali risultati conseguiti (è una sorta di Executive Summary della pubblicazione).

Il secondo livello, che si sviluppa nei capitoli dal 2 al 5, descrive lo studio con un dettaglio che scaturisce da un giusto compromesso tra una rappresentazione esaustiva degli argomenti e una loro trattazione con un approfondimento che consenta, comunque, una comprensione sistemica e non specifica del problema.

In particolare, il capitolo 2 presenta l’esame della domanda istituzionale di informazione sull’ambiente analizzando, tema politico per tema politico, il quadro delle disposizioni a livello internazionale (convenzioni, accordi, ecc.), comunitario (direttive, regolamenti, ecc.) e nazionale (leggi, decreti attuativi, ecc.). Anche allo scopo di evidenziare il complesso di richieste esplicite (parametri chimici, fisici, biologici, microbiologici, numero di specie di flora e fauna terrestre e marina, livelli di inquinanti in aria, in acqua, sui suoli, volumi di rifiuti, ecc.) contenute in ciascuna delle tipologie prese in considerazione, viene effettuato un esame di tale domanda rispetto allo schema DPSIR (illustrato nel capitolo 3) ed evidenziata l’entità degli oggetti richiesti dalla normativa nazionale che sono presenti anche in quella comunitaria o internazionale.

Il capitolo 3 si incentra sul reporting ambientale come origine di domanda di informazione e, al tempo stesso, come finalizzazione della conoscenza che si ha dell’ambiente. Dà, perciò, conto degli indicatori che sono stati individuati per ciascuna tematica di politica ambientale, evidenziando l’utilizzo che ne viene fatto nei documenti sullo stato dell’ambiente prodotti dai principali soggetti a livello internazionale (per esempio, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economici – OCSE), europeo (Agenzia Europea dell’Ambiente – AEA), nazionale (nell’ambito dell’esercizio per la Valutazione Ambientale Strategica – VAS). Dà anche informazioni circa gli elementi disponibili per costruire tali indicatori: misure, stime, ecc. 

Il capitolo 4 illustra, di una selezione qualificata come prioritaria di tali indicatori, quale sia lo stato di copertura territoriale (Italia settentrionale, centrale e meridionale) e l’esistenza o meno di serie storiche di dati. 

Il capitolo 5 chiude il secondo livello di approfondimento offrendo, in maniera esemplificativa, una serie di casi di studio che mostrano, in una rappresentazione georeferenziata, gli indicatori prioritari che godono di un’adeguata copertura territoriale (tipicamente almeno il 60%).

Un terzo livello, dedicato all’approfondimento di alcuni aspetti trattati in precedenza, è rappresentato dalle appendici. Sono cinque e riguardano, rispettivamente, la descrizione del Sistema nazionale conoscitivo e dei controlli in campo ambientale, il reporting ambientale, dettagli sugli indicatori, i partecipanti alla rete SINAnet e un’ampia raccolta di titoli concernenti lo sviluppo di elementi conoscitivi e il reporting ambientale.